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Le terapie digitali emergono come supporto promettente alla terapia analgesica con oppioidi
Le terapie digitali emergono come supporto promettente alla terapia analgesica con oppioidi
Secondo uno studio pubblicato su Frontiers in Digital Health, le terapie digitali, tra cui applicazioni di realtà virtuale e strumenti per la salute in mobilità, mostrano un potenziale significativo come strumenti complementari nella gestione del dolore, contribuendo al miglioramento degli esiti clinici quando utilizzate in associazione alle terapie analgesiche tradizionali.
“Le terapie digitali stanno emergendo rapidamente come trattamenti clinicamente efficaci per diverse patologie croniche. Inoltre, le recenti autorizzazioni regolatorie evidenziano le opportunità di integrazione tra interventi digitali e farmacoterapia” spiega Hayam Giravi, dello University of Utah College of Pharmacy, Salt Lake City, Utah, Stati Uniti, primo nome del lavoro.
Gli esperti sottolineano come l’evoluzione delle tecnologie digitali stia progressivamente ridefinendo il panorama terapeutico, con particolare attenzione alla gestione del dolore e alle condizioni croniche complesse. Tra gli esempi più rilevanti, viene citata l’autorizzazione da parte della Food and Drug Administration di un’applicazione di realtà virtuale prescrivibile per il trattamento del dolore lombare moderato-severo. Parallelamente, l’approvazione di terapie digitali complementari alla buprenorfina nel disturbo da uso di oppioidi rafforza il concetto di integrazione tra interventi digitali e trattamenti farmacologici.
Muovendo da queste premesse, i ricercatori hanno condotto una revisione finalizzata a sintetizzare le evidenze cliniche disponibili relative all’impiego di interventi digitali in associazione agli analgesici oppioidi. La ricerca della letteratura è stata effettuata mediante consultazione dei database Embase e PubMed, includendo studi randomizzati controllati che riportavano la valutazione del dolore mediante scale validate e l’utilizzo di interventi digitali concomitanti alla terapia oppioide.
I criteri di selezione prevedevano la presenza di misurazioni standardizzate dell’intensità del dolore e il confronto con gruppi sottoposti a trattamento abituale. L’analisi ha evidenziato che la maggior parte degli studi randomizzati controllati identificati riportava un miglioramento significativo dei punteggi di dolore nei gruppi trattati con interventi digitali rispetto ai gruppi di controllo. Sebbene la revisione non riporti una quantificazione univoca dell’effetto, la tendenza complessiva suggerisce che strumenti quali la realtà virtuale e le applicazioni mobili possano esercitare un’influenza positiva sulla percezione del dolore quando integrati nei percorsi terapeutici tradizionali. Secondo gli autori, tali risultati riflettono il potenziale delle tecnologie digitali nel modulare l’esperienza del dolore attraverso meccanismi psicologici, cognitivi e comportamentali. Le applicazioni di realtà virtuale, ad esempio, possono favorire distrazione cognitiva, rilassamento e ristrutturazione percettiva, mentre le soluzioni per la salute in mobilità possono supportare l’educazione del paziente, il monitoraggio dei sintomi e il rafforzamento dell’aderenza terapeutica.
“Le evidenze disponibili suggeriscono che la realtà virtuale e le applicazioni mobili possano essere utilizzate come terapie digitali complementari nella gestione del dolore. Queste tecnologie potrebbero contribuire a trasformare i modelli di assistenza farmaceutica orientati al paziente” concludono gli autori.
Bibliografia
Front Digit Health. 2022 Jun 13:4:884047. doi: 10.3389/fdgth.2022.884047. eCollection 2022.

